giovedì, dicembre 18, 2008
sono preda del raptus anale...
guarda che cazzo sto affà...
Scrivo ergo sum. Fatico ma una tantum sono qui. Anche se l’era del blog è tramontata. Quello del mio già da un po’, ma suppongo che la tendenza sia quella. Cosa va di moda adesso ? Immagino face book così a pelle, visto che tutti ne parlano. Però, una volta che, io e te che non se vedemo da venti anni se semo ritrovati sul web che cazzo se dovemo dì? Semo brutti, pelati, colla panza, sposati e separati, mettemo le corna ai nostri rispettivi compari, poi ? Alla fine se non se semo schiodati dalla sedia per 20 anni, perché face book ce dovrebbe da’ quell’imput a ravvivare rapporti del paleolitico? Mah… Pensateci e poi ditemi che necessito di ispirazione a riguardo.
Ad ogni modo, se lavora e se fatica, senza rima, come sempre. Si percorrono chilometri e si sgobba, tuttavia senza annoiarsi troppo ed apprendendo nobili arti. Tutto il resto viene dopo, o meglio, non viene affatto. Dischi semi abbandonati, progetti nel dimenticatoio, buone intenzioni che tali rimangono, pigrizia cronica post lavoro. Penso al domani, solo in funzione di aver esaurito la filmografia di lucio fulci. Il domani esistenziale lo lascio a chi ha ancora meningi da devolvere. Il mio consiste nel darsi pace dopo la visione de I Guerrieri dell’anno 2072. Ad ognuno il suo.
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