lunedì, agosto 25, 2008
Business is on parade
Corporate scam charade
Business is on parade
Corporate scam charade
Dopo gli 8 giorni nel sud della Svezia, nello scalo in quel di Amsterdam mi imbattevo in orde di invicta-zainettati italiani con l’aria spenta. Un senso di voltastomaco si incontrava con un formicolio alle mani. E mi domandavo perché non me ne sono andato via da sto cacchio di paese per tempo. Prima dell’avvento di tremonti, di veltroni e compagnia bella. Ma anche prima della cacciata di Craxi se è per questo… Adesso avrei avuto una catena di ristoranti vegan in giro, una squadra di calcio di figli biondi, e taglierei il prato tutti i sabati d’estate. Invece, ad olimpiadi finite devo trovare una buona scusa per continuare a stare incollato al divano avvolto da una apatica depressione; ma a casa sono furbi e sanno che l’auditel ancora non mi ha assunto…
Bah

giovedì, agosto 07, 2008
Ci sono eventi che bisogna trattare alla stregua di veri e propri aruspici, fondi di caffè in cui interpretare il futuro, visceri di quaglie in cui, tra un fegato ed una milza (i volatili avranno una milza???) capire cosa ci riserverà il domani. Ed un paio di giorni or sono, in quella pausa strana tra la sveglia ed il non fare un cazzo per tutto il resto del giorno, poco dopo il caffè, all’incirca alle 8.40 del mattino, scaldando il telecomando in preda ad uno zapping tarantolato, ci si imbatteva su GXT, noto canale americano per chi ha un QI sotto i 54, in un documentario su nientepopòdimeno che ray cappo e soci, probabilmente al tempo della reunion 2003, visto che era presente il poco ariano ed abbronzato giovine al suo tempo in forza con i battery. Cioè… un documentario… tradotto, sugli youth of today. Se non avessi avuto dentro casa il socio moscarelli, peraltro in pigiama estivo, visione che a chi lo conosce procurerà seri problemi di sonnambulismo con episodi di bullismo, probabilmente non ci avrei creduto nemmeno io. Tra l’altro proprio nell’occasione del loro concerto di 19 anni or sono, io ed il pigiamato energumeno decidemmo di frequentarci e dare una sferzata di ulteriore decadenza alle nostre vite da ignavi… La traduzione di straight edge rasentava la follia demenziale: “moralismo”. Abbiamo passato buona parte della giornata canticchiando motivetti dell’epoca tradotti, come “moralismo, sulla tua faccia!” su una ben nota aria di choke & soci.
A questo punto, dopo essere stato sdoganato come moralista non so bene che attendere per il futuro.
Forse dovrei anticipare i tempi e vedere come sto con una taglio humungus e convertirmi subito senza attendere gli eventi…

venerdì, agosto 01, 2008
Non sopporto i cori russi
la musica finto rock la
new wave italiana
il free jazz punk inglese.
Neanche la nera africana
E proprio quando pensavate che tutto era perduto, che le legioni di humungus avessero straziato le mie carni innocenti, che la guerra termonucleare globale avesse lasciato in piedi solo gli scarafaggi, che ormai mi fossi giustamente appeso da qualche parte… riappaio, indi scompaio per forse riapparire post-vacanza. Forse.
La grande novità dell’anno è stato sicuramente l’esame al corso di cui sotto. Novità perché non sostenevo esami da circa 15 anni. Anche questo però era abbastanza pilotato. Perlomeno un paio di pagine le ho imparate a memoria ed idem tonnellate di test a 3 risposte. Più che pronto per la professione, sarei più pronto a fare l’ispettore sanitario. Questo è quanto. Per il resto navigo su una zattera sghimbescia tra la nullafacenza, la demenza senile ed ovviamente la depressione, ormai mio alter ego, peraltro più brillante di me. Mettere su questo post mi è costato un mese di ripensamenti e rimandi ed adesso che ho rimesso mano sul blog, mi chiedo il perché. Non il perché mi sia costato così tanto, ma perché l’ho riaperto. Negatività a gogo è la chiave.
