mercoledì, febbraio 27, 2008
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo

sabato, febbraio 09, 2008
...abbiamo innalzato le barricate,
le sporche azioni saran pagate!
Scrivo a fatica. Leggo a fatica. Mi annoio. Sono non-produttivo. Sono decisamente in stand-by. E l’attendismo non aiuta affatto. Anzi, mi rode dentro; perché non saper bene di che morte morire non fa bene alla salute. “Io penso positivo perché son vivo perché son vivo”… si, ma io ascolto il black metal e non posso pensare positivo, che ci sia un minimo di coerenza, perbacco! Poffarre!
Da Natale a questa parte i miei due poliziotti di quartiere sono stati issati su due cavalli. Essi girano per il summenzionato quartiere cagando come si conviene ad un paio di quadrupedi pesanti più o meno una tonnellata. Ovviamente nessuno sbriga quella faccenduola di far fuori quei dieci chili di merda cavallina a botta. Viviamo in un mondo pieno di gente geniale. Resta anche da vedere a che pro un poliziotto di quartiere venga issato su un quadrupede. Magari vede meglio da due metri e mezzo di altezza invece che uno e ottanta? Potrebbe correre dietro a malandrini più velocemente invece che farlo a piedi? In quindici anni di quartiere non ho mai visto alcun poliziotto correre dietro a nessuno. Sinceramente trovo la cosa bizzarra e senza senso quasi quanto i poliziotti di stazione termini costretti a girare su quel piffero a due ruote, mentre tutti i passanti trattengono i risolini al loro passaggio. Poi è giusto se uno aspiri ad uno guerra civile.
Questo è quanto mi sovviene stamattina, prima di andare a lavoro. Mi sono spremuto ed è venuto fuori questo. Tutto qua. Si, è veramente poca cosa. “e’ intelligente, ma potrebbe applicarsi di più”, raccontavano i professori a mia madre una ventina d’anni fa. Forse era una simpatica perifrasi per farle presente che suo figlio ha la segatura nel cervello. Ed è ovvio che a distanza di lustri la segatura rimane tale, anzi con quell’umidità lì dentro, come minimo marcisce.
