giovedì, aprile 26, 2007
no colonna sonora
Intermezzo albionico, ormai a ritmo di due volte l’anno. Prosegue la mappatura dei posti vegan dove mangiare, uno dei pochi lavori che mi interessi particolarmente, peraltro non retribuito. Londinium è sempre piacevole, ricca di gente distrutta, donzelle stratosferiche, tatuaggi in faccia, cibo a profusione, puzza di cipolle fritte che ti attende dietro un angolo qualsiasi, a tua insaputa. Se fossi un regista tipo wes craven, farei un film sulla puzza di cipolle assassina di londra. Torno con scorta di beni immateriali quali sottilette vegan, formaggi di soia, soba, soyanese e salsette varie ed assortite. Perché alla fine dice più di te la salsa al mango che c’è in dispensa della treccani che tieni in libreria. Meglio ancora sarebbe se la treccani fosse finta ed in realtà nasconda una parure di salse assortite.
Il giorno cuscinetto del 25 tra vacanza e triste ritorno alla mediocre, mesta, trista, deludente normalità mi salva da un impatto eccessivamente immediato con la mediocre, mesta, trista, deludente normalità. E siamo già qua a chiederci il senso della vita, se c’è un senso della vita etc etc. Fino a che ero a Londra il senso della vita era mappare i locali vegan, ma adesso? Bah…
Una repentina sferzata verso la voglia di non fare un cazzo, ed il desiderio di starmene sdraiato a vedere un film mi fa presente che siamo rientrati nella norma. Dovrei fare questo, quello e quell’altro ancora… ma tu ne hai voglia? Figurati io…

giovedì, aprile 12, 2007
Complicating, circulating
New life, new life
Operating, generating
New life, new life
Sembrerebbe incredibile ma il giorno che ho avuto del tempo veramente libero da un mese e mezzo a questa parte, ossia da quando ho scritto l’ultimo post, beh, mi sono preso il lusso di fare una cagata di dieci minuti senza guardare il cronometro. E grazie al cielo non abito a due metri dalla sopraelevata per prendere l’autobus al volo, ma lo spirito è quello, per inciso. Ragionier Ugo docet. Anzi a lui andava di lusso che almeno aveva la segreta aspirazione alla signorina Silvani, mentre a me rimane solo la segreta aspirazione di trovare meno fila alla posta e magari riuscire a rimanere sveglio fino alle 22, oramai cosa più unica che rara.
La fauna che faceva andirivieni di fronte all’esercizio di cui sotto, si è decisamente dissolta o quasi. Quasi tutti i lungodegenti mentalmente instabili di Garbatella ormai sanno che di mattina si risponde loro solo a mugugni, a meno che non vogliano comprare cd dei Sigue Sigue Sputnik e degli Arch Enemy, altrimenti pedagna. Per la gioia di chi ha portato avanti il servizio recupero reietti, essi appaiono solo al pomeriggio quando io svolgo altrove secondo e terzo lavoro insieme ad opera di casalinghismo.
Non capisco bene le dinamiche che mi hanno portato a questo eccesso di dinamicità tutto ad un tratto. Non mi interessa il movimento, non mi interessano i soldi, non mi è mai piaciuto stare in un negozio, non mi è mai piaciuto avere a che fare con gli spostati nullafacenti. Eppure c’è una brezza di ottimismo nell’aria; non che sia dovuta a chissà quale motivo. Non so per quanto ancora potrà tirare, che io son sempre e comunque no future, sia chiaro.
Mi ripropongo di rimpolpare queste pagine virtuali quanto prima, o perlomeno con cadenza più serrata, che poi vi chiedete se ci sono ancora e potrebbe venirvi in mente di telefonarmi