s.o.a. records

mercoledì, ottobre 18, 2006

Got this double fantasy where we just never stop
I've got one design and that's to funk you to the top

 

Ok lo so, latito. Latito perché quando ho un computer ed una connessione davanti devo fare altro. Non è che mi sono rotto il cazzo. Ne ho a profusione di stronzate da scrivere. Ma devo centellinare che son tagliato fuori dal mondo telematico, dio adsl.

Taglio corto e andiamo subito a segno sul più amato dai lettori di questo decadente blog: Pazuzu. Il nostro reietto, futuro eroe di domani, mantiene un solido profilo pazzoide in diverse occasioni. Come del resto anche i suoi compassati ed austeri genitori. La cognata ufficiale sente sbatacchiare e muovere mobili dalle 6 del mattino in poi. Una volta fatto presente il problema alla Pazuzu madre, essa si è sperticata in scuse e parlantina sofferente varia promettendo che ciò non sarebbe più successo. E ciò non sarebbe più successo per almeno un 3 giorni. Non di più. La madre di Pazuzu ha anche elargito fette di ciambellone da lei confezionato alla cognata non ufficiale. Se non bastasse che qualcuno la dentro smuova mobili alle 6 del mattino, tutto il resto del giorno è una sbatacchiare di martelli ed altri utensili; del resto Pazuzu in una delle sue chiacchierate me lo aveva prospettato che lui era un fanatico del bricolage. Il problema è che se lo sento io a distanza di una casa, figuriamoci la cognata non ufficiale… Di pomeriggio i Pazuzu genitori se ne vanno sistematicamente ogni giorno ad adunarsi con i soci geovani (non il fu giocatore…) e Pazuzu è sempre libero, sistematicamente ogni giorno di mettere su i Cradle of Filth, allo stesso volume di un concerto dei Cradle of Filth solo che si tratta di uno stereo dentro una casa. Ed il cd è sempre lo stesso da ormai tre mesi, sistematicamente ogni giorno.

Pazuzu si annoia, poco ma sicuro. Fa avanti e dietro dentro casa in cerca di qualsiasi cazzata da poter fare. Un certo giorno ha tirato fuori una mountain bike. Adesso non mi ricordo se era lui il campione di tale disciplina sportiva o il suo presunto fratello che io penso morto o, dopo la visione degli ultimi chi l’ha visto, defenestrato dalla famiglia perché non conforme alla ferrea disciplina geovana. Pazuzu all’età di 24 anni ha iniziato a fare avanti e indietro nel cortile casalingo facendo qualche sgommata come se di anni ne avesse 12, senza allontanarsi da casa oltre i 100 metri. Ad un certo punto ha subito il brivido ribelle della competizione mortale e si è inalberato per i 87 centimetri di dislivello delle montagnole di terra abbandonate da tempi immemori da scavatori vari ed assortiti. Pazuzu valutava con estrema cautela tutte le mosse giuste da fare; corredato da guantini da professionista e calzettoni bianchi alti tirati su fino alla rotula alla Mike Muir. Fino a che non si addobbò rovinosamente sul cucuzzolo di uno dei cumuli. Non persosi d’animo il nostro pernicioso vicino torna a casa e riesce con in mano una zappa. Inizia a modellare il cumulo, privandolo di sassi vari ed assortiti e delineando un solco. Io sono alla finestra estasiato da tanto estro e follia racchiusa in un solo singolo individuo di 40 chili con la capigliatura bruciata (come anche molto probabilmente il suo cervello…). Dopo 15 minuti di zappa il nostro riparte in sella per non più di 5 minuti a fare su e giù dal cucuzzolo. I nostri incontri sono comunque evitati con cura dal sottoscritto e probabilmente il nostro eroe, stupido non deve esserlo, o perlomeno non lo è totalmente e quindi si è rassegnato alla berlina generale alla quale è stato confinato da tutti i condomini. No future for Pazuzu. Amen.

Un paio di giorni fa, forse ormai qualche cosa di più, nella tristezza televisiva serale mi imbattevo in uno pseudo short reality di mtv in cui gente a caso entra nella vita di altra gente a caso per vedere di che si tratta. Ovviamente si cerca un qualche scontro di diversa cultura. Ed una giovane a caso viene fatta entrare nella vita di un’altra giove a caso ma punk. Magliette dei conflict, toppette dei municipal waste, piercings ovunque e spikes alla english dogs e persino un concerto live (alquanto sfigato peraltro…). Adesso penserete che vada a finire su “ai tempi miei” style, ma in realtà sto seriamente pensando di pagare qualcuno per far fuori i punks americani che si sono fatti riprendere da mtv. Mtv è la merda globale. Mtv è la cultura della diarrea americana. Che i fanno la sopra le maglie dei conflict? Ma i conflict lo sanno?

Ok scusate le sfogo da sedicenne ma certe cose non le tollero proprio, dio sproloquio.

postato da Il Male De Roma 11:03 |