s.o.a. records

lunedì, marzo 20, 2006

ennesimo crash computeristico.

tristezza e desolazione.

stavolta tutto è perso.

prima o dopo bisogna sempre cominciare tutto da capo.

stavolta si riparte da zero.

 medito di darmi alla pastorizia.

medito anche omicidi seriali e/o di massa quanto prima.

rivalsa sociale. ed anale.

dioplatano.

 

postato da Il Male De Roma 18:00 |

sabato, marzo 11, 2006

Out of the grave - Death is stalking you
You can't escape - Your eaten alive

Domenica scorsa attendo la mattina l’arrivo di ex cognato pazzo. La missione è per due persone perché il boss supremo ha da fare in campagna. Passano 5-10-15 minuti e nessuno si vede. Il boss supremo si dirige con fare minaccioso verso la maggione di ex cognato pazzo, visti i precedenti… (si direbbe che nel vocabolario 2006 il termine maggione sia stato depennato, dato che lo sottolinea in rosso…). Ad ogni modo ex cognato pazzo dormiva e tornato a casa aveva posizionato al sveglia erroneamente due ore dopo l’orario stabilito. Potenza dell’alcol… e di non so cos’altro. Ex cognato pazzo è andato a letto dopo le 4 del mattino e l’appuntamento è per le 8.30. E’ in evidente stato confusionale, guida come un pazzo, senza mani sul volante e gesticola indirizzando ingiurie a destra ed a manca. Già perché ex cognato pazzo ha visto la sua ex moglie, ossia mia cognata la sera, cioè la notte, la pub e quindi ormoni, follia, desiderio di rivalsa, vendetta e non so cos’altro, gli balenano nella testa già iperaffollata dai fumi di questo e di quello e non solo dai fumi… Ex cognato pazzo alterna momenti di ilarità a momenti di sconforto e lacrime. Io mi sono rotto le balle, perché tanto ex cognato pazzo non vuole soluzioni, vuole solo parlare e basta. Il resto della domenica passa velocemente tra il ghiaccio secco ed un panino con melanzane alla piastra e radicchio in padella.

 

 E questa è stata l’ultima giornata lavorativa a casa del magnate del copertone. In assoluto. La mia schiena rotta e dolorante è tornata tale e quale come quando avevo terminato contro la mia volontà l’attività fisica. Quindi meglio essere poveri ma in salute che farsi il culo e attendere il proprio destino insieme all’ernia. Poi fate un po’ voi…

 

 Il realtà c’è dell’amarezza di fondo; un po’ per lasciare il boss al suo destino in compagnia dei matti, un po’ perché non ho rispettato la mia consegna lavorativa, un po’ perchè mi sento un micronauta in petto che fa leva nella cassa toracica con una asta di ferro. Un po’ perché dio ha le sembianze di un facocero. C’è anche un po’ di autolesionismo perché ex cognato pazzo due risate te le faceva anche fare… 

 

Comunque ad maiora, usque ad finem, cave canem, morituri te salutant ma anche gutta cavat lapidem. Porcuum iddium,.

 

  Salvatore Baccaro - 1984

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da Il Male De Roma 11:19 |

sabato, marzo 04, 2006

Am I in too deep or should I swim to the shore
Is this the real thing?
I don’t know but I’ve never been here before

And I feel a thunder in my heart that I can’t control
I feel a thunder in my heart
Should I walk away or follow my soul?


… amico doriano del cazzo, moscio, io invece ne ho di voglia di lamentarmi. Perché ad esser contenti e parlar di rose e fiori che gusto c’è? O no?

Al terzo giorno di fila di lavoro alla fabbrichetta del magnate del pneumatico sono più o meno vitale come uno dei pneumatici stessi appena uscito dallo stampo. L’apice si è avuto venerdì, giorno in cui ex-cognato pazzo ha marcato visita senza preavviso generando nell’ordine:

1)      un ora di attesa della sua venuta, come l’arcagnolo Gabriello; solo che l’arcagnolo alla fine arrivò…

2)      ritardo nell’arrivo e quindi nell’uscita

3)      travaso di bile del dictator unico e solo alias mc guyver

4)      mio lavoro supplementare

  morale: siamo stati nel immondo posto 10 ore, fuori casa 14. le mia ossa distrutte, il collo incarcato come se dice a roma, la schiena spetacciata e le caviglie abrase in più punti perché mi sono dato il getto del ghiaccio addosso più volte ( ma questa non è colpa di ex-cognato pazzo…)

continuano numerosi i perché che mi frullano nella cervice, ma stavolta vi risparmio deliri poco interessanti sul nonsenso della vita.

 

 ...

 Quando stiri le zampe e vai all’arberi pizzuti (nella lingua di Pasquino significa più o meno “quando passi a miglior vita”…) suppongo che i ricordi che la gente ha di te siano incredibilmente diversi l’uno dall’altro. Quando morirò, toccamo ferro, immagino commenti vari ed assortiti tipo

Chi, quello strano del condominio? Non ho mai capito che lavoro facesse…

Chi, quello che faceva i dischi con tutte quelle cose strane sopra? Ma chi cavolo se li comprava?

Chi, quello con tutte quelle cose strane tatuate addosso? Chissà che impressione ai becchini…

Chi, quello che suonava con quei gruppi la che mi piacevano da ragazzino? Forti…

Chi, quello che suonava con quei gruppi la che mi piacevano da ragazzino? Meno male che ho smesso…

Chi quello che scriveva un blog noioso e lamentoso? Meglio tardi che mai…

Chi quell’infame? Era ora,  l’anarcopanc trionfa!

 

 Insomma ce ne sarebbero per tutti i gusti, posso immaginare…

 

Ecco, così è andata per Jenny Tamburi; tutti a declamare indubbie doti artistiche cinematografiche ed imprenditoriali, ma io me la ricordo così. E dire che fu una tra quelle starlettes da Ginn Fizz e Blitz a farmi seguace del dio Onan oramai oltre venti anni fa… rip.

 

  

   Jenny Tamburi 

 

 

 

 

postato da Il Male De Roma 18:34 |

mercoledì, marzo 01, 2006

Pray with the creeping chaos
Denying the holy cross
Instantaneous demon is released by the force
Satan order all of us
In the pentagram of blood
Defeat the priest of lies and attack the place of God

Raise... the flag

l'ombra del tristo mietirore aleggia su casa mia; sotto forma di incredibile nuvola che fa scendere la temperatura vicino a quella della  mummia di similaun appena trovata. i miei 5 strati di vestiti mi rendono goffo. le mani gelate mi danno fastidio. sto cazzo di inverno è veramente una palla. tanto per rientrare in un canonico e già battuto luogo comune. e quindi "governo ladro"; ci sta tutto.

affacciandomi per accendere la caldaia scorgo nel balcone della coppia di morosi del piano di sotto (morosi nel senso di inquilini morosi...) i panni stesi. Non capisco che gusto ci prova la gente a stendere i panni quando piove. E la parte femminile della coppia di morosi lo fa sempre. Mah... Non ci sono più le mezze stagioni e le casalinghe di una volta. Per deformazione professionale mi soffermo sul reggiseno color "reggiseno anni 60", misura 5° rinforzata. Del genere da non mettersi mai addosso al primo appuntamento galante. Lasciamo perdere che c'è altro a cui pensare.

Quando qualcuno di vagamente conosciuto stira i media tendono a fare una summa del meglio che ha lasciato in vita; però il meglio è una cosa assai relativa e soggettiva. Infatti di tutto quello che hanno raccontato oggi al Tg su Jenny Tamburi io non mi ricordo un cazzo. A lei devo le prime esplorazioni di autoerotismo su giornali del calibro di Ginn Fizz e Blitz era 1984 o giù di lì. Ed il tg non dice nulla a riguardo...

Jenny Tamburi

 

 

postato da Il Male De Roma 16:28 |