s.o.a. records

domenica, agosto 28, 2005

I can't sleep the day, noon or night.
I can't sleep the day, noon or night.
I can't take much more.
My roommate, my roommate, he's driving me insane.
My roommate, my roommate, he plays so many games.
My roommate, my roommate, he breaks all of the rules.
My roommate, my roommate, he is a dancing fool.

Ma dante nel suo inferno aveva stabilito pene per i suoi vicini rompicoglioni ??? Mi sa di no… avrei comunque ben due famiglie da proporre come cavie da tortura eterna, mondatrice di peccato. I vicini sono stronzi. I vicini sono il male assoluto. I vicini sono peggio di bin laden, cassano, pera e ante pavelic messi insieme. E sia chiaro che odio anche i vicini che non mi hanno fatto niente, perché comunque sono vicini.

Nella mia abitabilità ideale il mio vicino più prossimo sarà a non meno di 400 metri. Dalla mia proprietà; il che significa almeno 1000 dalla casa vera e propria.

C’è poco da fare, mi sono svegliato male. Mi sono svegliato male dal ritorno alla fabbrica, nel tristo travaglio domenicale. Ed i miei vicini sono degli stronzi del cazzo. A cui non hanno insegnato altro che ad urlare come bestie. Senza motivo, solo per comunicare tra loro. A dir la verità non conosco nessuna bestia che urla come i miei vicini.

Bisognerebbe fare delle leggi che se adesso scendo giù e piglio a calci in culo la cicciona debordante tumulata dentro casa, il marito (che in realtà non si vede né si sente, ma in quanto vicino e marito della cicciona…) ed il cazzo di figlio di un anno, beh non mi si può dir niente e viene considerata legittima difesa ai timpani ed alle tube di falloppio (o erano le trombe, mah…)

Fatti non foste per vivere come bruti, invece siete venuti su come dei pezzi di merda, mannaggia san Teodosio martire.

postato da Il Male De Roma 15:09 |

venerdì, agosto 19, 2005

 

united we stand

diveded we fall

skinz'n'punkz

rally to the call

Riassunto all’osso della vacanza skitsystem/turbonegro

 

1)      viaggio aereo d’andata di tre ore passato via in un attimo grazie alla presenza di uno psycho conclamato vicino a noi, simpatico ma con seri problemi di mente; era terrorizzato di passare due giorni da solo a Stoccolma, giorni che coincidevano con l’inizio del gay pride di 30000 anime… Al mio consiglio trash di camminare sempre spalle al muro, il nostro ho dato libero sfogo alle sue più recondite paure di cadere nel baratro dell’omosessualità nascondendosi nell’omofobia latente e borghese… un genio

2)      5300 km in 16 giorni di vacanza

3)      La renault laguna è una bella macchina e consuma poco, me la sarei portata a casa ma forse la hertz non sarebbe stata così contenta

4)      Gli italiani sono sempre ovunque, e questa è sempre una triste realtà da affrontare, specialmente quando sei diverse migliaia di chilometri lontano da casa, in posti difficilmente raggiungibili e speravi che ce l’avresti fatta a star solo…

5)      Il cartello con la renna che attraversa in modo goffo ed incauto la strada, abbiamo scoperto non essere una gag; in un unico giorno di attraversamento della lapponia ne abbiamo incrociate ben 5, tutte rigorosamente attraversanti la strada, ovviamente in modo goffo e sprezzanti del pericolo a quattro ruote… Si annoverano anche avvistamenti di vari scoiattoli, ricci, daini e altri quadrupedi non meglio identificati

6)      Al culmine di un escursione termica di 32 gradi (da casa nel litorale pontino alle isole lofoten), sono riuscito a beccarmi la febbre. Il paracetamolo salva il culo a qualsiasi longitudine e/o parallelo che sia

7)      Episodio clue della traversata; isole vestralaren, superiori alle isole lofoten, meno impervie, meno visitate, poco più abitate perché coltivabili ma quasi per niente toccate dal turismo. Quando parliamo di un paese segnalato dalle carte, parliamo di cento case distribuite largamente su una grossa superficie. In uno di questi due paesi (che in Italia non esisterebbero topograficamente), passando in macchina sulla via principale scorgiamo questa scena; due neri incontrano un altro nero che viene nella direzione opposta (e qua siamo già di fronte ad eventi incredibili secondo il mio modesto avviso; isole sperdute, poco accessibili, a due migliaia di km a nord dalla capitale, siamo oltre il circolo polare artico, oltre di un bel po’…isole su cui si vive di pesca al merluzzo e agricoltura… ma che cazzo ci fanno tre neri in sto cazzo di posto ??? che si incontrano per caso nella via poi… ) ad ogni modo mentre il solo tenta di salutare gli altri due, l’altro si sfila la giacca per fronteggiare quello che ha davanti ed il terzo cerca di dividere quest’ultimo dal primo. Nella colluttazione grottesca di gente che sa di non potersi menare di santa ragione perché in questo contesto non ha granché senso, continuo la mia marcia su 4 ruote, meditando sul senso della vita, convinto di essere entrato senza accorgermene in una scenetta di monty python…

8)      In sedici giorni di viaggi, l’unico che non paralava inglese era un cazzo di cinese. Il personaggio in questione gestiva la pizzeria in un posto dimenticato da dio, dove però Ryanair ha eletto la sua roccaforte, piattaforma verso il resto del mondo; nykoping. L’aereoporto ha la presunzione di chiamarsi Stockholm –Nykoping ma in realtà è a 100 km dalla capitale. Comunque in questo buco di culo del mondo, che sembra non aver beneficiato manco un po’ dei consistenti sbarchi comunitari di turisti continentali, il nostro cinese dirige una pizzeria: mica una pizzeria qualsiasi. Già perché la new economy crea dei mostri mica male; un cinese che pensa di poter fare cibo italiano, in un paese scandinavo e fa della pizza kebab e della pizza hot american i suoi cavalli di battaglia… e lo stronzo non parla inglese. E assume anche un atteggiamto prostrato-dispiaciuto quando tentiamo la comunicazione. A quel punto ero quasi per l’andarmene, ma poi affrontiamo il menù e optiamo per farci capire a dita indice puntati sulla pizza. Pizza marinara; più di tanto non potrà sbagliare… quelle due diciture in lingua locale saranno origano ed aglio, no??? No… raklor e musslor erano in realtà cozze e gamberetti, adagiati su simil formaggio nonché pomodori freschi. Metto il piatto da un lato e continuo e vedere il telegiornale in lingua locale. Penso che il cinese si stia ancora chiedendo perché quello strano turista poco simpatico non abbia manco dato un morso alla sua pizza. Pol Pot avrebbe ben saputo cosa fare di te…

9)      Il punk sembra una figura oramai abbastanza scomparsa dalla svezia, il metallaro un po’ meno. La dominante figura dell’alternativo è sul genere emo-rocking efebi castrati pallidi con borsetta tracolla e giacca con spalletta attaccata… fate un po’ voi…

10)  L’incrocio in quel di Gotheborg con un tipo agghindato r’n’r versione moderna, con tatuata una croce di ferro sulla guancia, mi ricorda che al mio motto preferito “no future” non c’è mai limite

11)  L’incrocio in quel di Gotheborg con Saverio woptime e Carlo billyboy mi ricorda che gli italiani sono ovunque, mi ripeterò, lo so…

12)  La follia della svezia è che tutta l’economia su strada è in  franchising (ma molto più dell’italia) e praticamente non esistono alimentari che non siano supermarket catena di 600 metri quadrati minimo.

13)  Guardando la provenienza degli alimenti freschi al supermercato viene da pensare che a parte qualche barbabietola e le onnipresenti patate, gli svedesi campassero (prima dell’avvento del regime dei  supermercati) di pesce e renne. Sicuramente la spinta del supermercato ha reso vagamente meno provinciali (nel senso che uno scopre anche che nel mondo vegetale esistono gli alchechengi e le carambole, che nei supermercati svedesi non mancano mai… e da un'altra parte del mondo si mangiano il riso basmati piuttosto che il pappone d’avena); nonché procedere con un carrello da riempire tra scaffali immensi ha dato un qualche cosa da fare ad una popolazione mediamente molto ricca… tuttavia la decadenza da nazione dominata da cultura a stelle e strisce fa pensare che magari era meglio quando ci si nutriva di carne di renna secca e si saccheggiavano i conventi delle coste mediterranee un migliaio di anni prima… comunque

14)  A dare forza a questo mio pensiero (che ad onor suo era proprio anche del compare sgaramella!) di nazione decadente c’è questa strana passione viscerale dei locals per le macchine americane di almeno 50 anni fa. Una rivista sempre presente agli autogrill che si chiama Nostalgia me lo ricorda ad ogni fermata. Ma fino a che era una sola rivista sarebbe passato così come una gag locale di un popolo ricco ed annoiato (ma che ha già in programmazione la nuova serie dei simpsons…). In un sabato casuale in Stoccolma, alla ricerca di un ristorante vegetariano, ci imbattiamo in un carosello improvvisato di camion, camioncini, macchine di 10 metri, furgoni, motorini anni 60.  A dirlo così sembrerebbe una cazzata, in realtà centinaia di veicoli sfilavano su questo strada larga a 10 all’ora, dodge uscite dal rednecckismo americano e svedesi altrettanto redneck a guardare il tutto ammaliati, vestiti metà come il selvaggio di marlon brando e metà come uno dei qualsiasi fratelli malvagi di non aprite quella porta: La metà di quelli vestiti alla marlon, aveva una felpa con croce di ferro. Sui lati della strada file di macchine e furgoni sempre d’epoca allestiti con tavolini e gazebo in modo da potersi gustare in santa pace la bella sfilata, birra alla mano. La mia impressione è che questa manifestazione di folgorazione americanofila succeda improvvisata tutti i beneamati sabati.  Non c’è nemmeno un target di età preciso; alla guida dei mezzi si alternato padri con i figli di 5 anni, giovani in dieci sul furgone bigfoot, vecchi babbioni in abito d’epoca.  Tra sgommate da fermi (tre sgommate e butti un treno posteriore di gomme, fa un po’ te…) e bandiere sventolanti degli stati confederati (un enclave dell’arizona a Stoccolma ??? mah…) rimango basito e disgustato; nel mentre arrivano furgoni cellulari di poliziotti a sgomberare la gente in mezzo alla strada… me ne vado rimuginando piani di invasioni della svezia perché questi sono pochi e stupidi su un in territorio tre volte l’italia, noi siamo troppi, senza lavoro e non meno stupidi peraltro… misure eugenetiche ci vogliono, cazzo…

 

15)  Al terzo ristorante vegetariano inanellato in tre giorni dichiaro lo stato di calamità di panza, con il risultato di due chili abbondanti apportati al girovita. Con mia somma gioia, in svezia conoscono la parola vegan…

 

16)  Le radio locali sono una bella merda… vanno forte delle lolite locali come Elena Paparizou, originaria della grecia con voce alla shawna twain, tale robin, gli onnipresenti alcazar e tale arash. Zero abba, zero ace of base, zero a-ha.  Una mattina in macchina alle 9 del mattino in una trasmissione non musicale si parla di culture giovanili (ipotizzo…) e si sente chiara la parola black metal e corpsepainting; al terzo minuto in cui non capisco un cazzo mettono su un pezzo dei bathory, apostrofandolo di un “old school black metal”… geniale. Il massimo dello strano è stato il passaggio un paio di volte dei system of a down (che non vogliateme me piace pure per un paio di cavalcate thrash metal anni 80 mica da ridere…).

 

17)  A Narvik, un 3-400 a sud da capo nord mi sfreccerà vicino una fiat punto targata italia; ero quasi commosso dalla potenza dell’avanzata italiana. Vedrò anche un nuova croma fiammante, targata sempre italia, che nemmeno qua sono ancora riuscito a vedere… chissà se montezemolo ha il coraggio di saltarci su…

 

18)  Vi sarete straniti del fatto che non abbia ancora sorvolato il problema ormonale, ma che ve lo dico a fare, le terre scandinave sono un fregnodromo, come già mi ero espresso per la repubblica ceca, c’è poco da fare…

 

19) al ritorno sono già, come dicevo sul depresso. Mi ero abituato a verde, aqua, aria pulita, silenzio, tranquillità. Qua invece, c’è casino, gente stronza, aria fritta ed anche un po’ triste. Potrebbe campare la soa in svezia ??? mah… potrei campare io all’inverno svedese ?? altro mah… resta comunque in fatto che sotto ogni angolazione lo si guardi io sono insoddisfatto e dio è un batrace.

 

 

postato da Il Male De Roma 11:22 |

mercoledì, agosto 17, 2005

i'm your lover

undercover

i'm your secret passion

and i've no other...

sono da poco più di 24 ore tornato a casa e già sono depresso. vorrei immolarmi nuovamente nel bosco, stavolta con completo di core tex e chitarra folk apoblackmetalittica. solo che il bosco qua del paesello non è proprio quello della lapponia. appena riordino le idee, reportage dettagliato dell'invasione sveden-norvegese... dio quadrupede.

postato da Il Male De Roma 19:43 |