domenica, luglio 31, 2005
End in sight
We must fight
Crucial times
Sono in partenza, ultima ora. Dormito poco e male, sudato molto.
Volevo commentare la presa della serie a da parte di mediaset con un sonoro porchiddio. che fine farà il novantesimo minuto ??? secondo me è colpa di quella giraffona maliarda sorridente e squillante che hanno appioppato li da due anni. è tutta una strategia. "mettiamo questa così la gente non ne può più e quando sbaracchiamo tutto, ci sarà qualche revivalista nostalgico di paolo valenti, ma in pratica a nessuno fregherà un cazzo". e così fu.
vi lascio su queste criptiche argomentazioni calcio-finanza-potere che a noi non ci competono.
turbonegro sto arrivando!
oi!
sabato, luglio 30, 2005
i'm alive
i'm dead
i'm a stranger
killing an arab
Prossima partenza per le vacanze. Ryan air-svezia-norvegia-macchina affittata-marduk-entombed. Ovviamente sono stressato come un mulo sulle mulattiere con in spalla un cannone della prima guerra mondiale. Nella giornata di venerdi si è totalizzato le 11 ore e mezza fuori da cosa, di cui sei alla guida, due grossi buchi nell’acqua sulla tabella di marcia, una paio di visite simpatiche ed una meno simpatica, soldi dati ma niente avuto e ciliegina sulla torta un ora (delle sei) per fare dieci chilometri di Pontina. Passano i pochi chilometri e tanti minuti e ti aspetti dietro la prossima curva la ragione di questo sfacelo… nell’ordine; gamera contro gli astrorobò, totti che firma autografi, un cratere nel mezzo della strada causato dai pezzi persi dall’ultimo viaggio nello spazio statunitense, la marcuzzi tutta nuda che fa l’autostop con un cartello con scritto “latina”, la lazio che ha affittato un campo bruciacchiato di grano per il ritiro estivo all’insegna dell’austerity… ed invece dopo la curva (dieci chilometri in un ora!) tutti a 60-70-80-90… ma mannaggia ai due ladroni crocifissi sul golgotha, queste sono cose che fanno incazzare perdio. Sono segni divini che qualcosa non va, che la legge di murphy è sempre dietro l’angolo. Poi è scontato se odi tutti, non va mai bene un cazzo di niente. “Fossero questi i problemi…” … già te lo sento dire. Calci in culo, altrochè. A te ed a tua sorella!
Ad ogni modo, la baracca riaprirà intorno al 17 agosto se alkaedha è clemente e ryan air solida e le alci non mi attraverseranno la strada senza preavviso, se l’aurora boreale non mi accecherà, se un fiordo non mi inghiottirà, se un discepolo di count grisnack non sarà affamato di sangue terrone, se la svezia non dichiarera’ guerra al resto del mondo, se una rappresentativa di tifosi del tampere in trasferta non avvertirà il sangue laziale e mi lapiderà per mondare l’ultima onta intertoto (giusto quello…)…
domenica, luglio 24, 2005
Ogni ragazza sempre così
prima una suora, poi una troia
noia, noia, noia, noiaaaaa
Mi intimano di scrivere report sul metal anni 80 rivisitato in chiave Luglio 2005. E così sia.
Già si sa da un po’ di questo festivalone in quel dello stadio del tennis di roma. Festivalone è una grossa parola, ma roma non è proprio Eindhoven o Milwakee per questo genere di cose. Ma nemmeno trutnov in repubblica ceca se è per questo. Ci sarò è il pensiero che mi accompagna nell’ultima settimana ed alle ore 19.00 ero presente e pagante la cifra non modesta di 35 euri, coadiuvato da fidato socio di concerti di bella musica. Entro perdendomi clamorosamente gli Exilia, per dio. E rosico, perché gruppi così brutti suonano solo alle feste della birra in piazza ed io che c’ho speso 35 euri mi sarei goduto la loro squallida performance bauscia “cioè, ci sto dentro, dai ragazzi…”: Amen. Magliette d’ogni genere affollano l’aere. Conterò anche 6-7 esemplari di produzione soa. Spiccano due maglie Clash Of The Titans tour dell’88-89, non mi ricordo mai, unica data fiorentina, evento clue del metal anni 80. Complimenti. Salgono velocemente gli Extrema, e stento a credere che sebbene siano ne più né meno veterani quanti i seguenti tre mostri sacri, questi cazzo di milanesi li facciano ancora suonare con la batteria avanzata davanti a quella ufficiale del tour. Mah… comunque, non male, pensavo peggio. Pubblico poco interessato, salvo quando la band irrompe con un Ace Of Spades, paraculissima mossa che proietterà tutte le teste calde in un mosh pit esagitato; c’erano degli scalmanati che ho visto fare i gradini a 3 a 3 , anfibi ai piedi, per arrivare fino al pit… de gustibus etc etc. Da qua la serata si proietta direttamente al top, discendendo discendendo verso il baratro bay area. Sodom, a dir poco eccezionali. Un set non lungo, a mazzetta anni 80, speed thrash di quello cattivo che piace a me. Decisamente i migliori e più in forma. Da lacrime. Risentendo i Kreator di Pleasure To Kill dieci minuti prima di uscire di casa per andare al concerto, stabilivamo che probabilmente nell’anno d’uscita quel disco poteva candidarsi ad essere il top della velocità. Poi sono arrivati i Repulsion, i Napalm Death e compagnia cantando. Comunque, bene i cavalli di battaglia anni 80, monotoni quelli successivi. Si, perché i Kreator hanno tentato vagamente di stare al passo con i tempi. Ed io a queste cose ci bado. Se sei anni 80, tocca che lo sei fino alla fine, non strizzi l’occhio alle nuove tendenze, casomai muori di fame. So di essere un estremista, non temete. Comunque, giudizio buono, non immensi come i Sodom, ma ci si accontenta. Passandomi davanti una giovin metallara strizza gli occhi incredula e proferisce “ao’ complimenti per la maglietta” , Hellammer “triumph of death” sfoggiata anche dentro ad un cd dei colonna… Pazzesco. Anni di concerti sopra, sotto, a destra dei palchi e l’unica che mi viene a fare i complimenti è una diciottenne perché ho addosso una maglia degli Hellhammer. Da qua in avanti inizierò a frequentare solo concerti metal con maglie anni 80, opportunamente capati tra i gruppi più in ombra e quando il concetto anni 80 ed in ombra si incontrano, il tutto diventa cult, hot, vintage e le diciottenni si rimorchiano. Pensavo a Bulldozer, Sarcofago, Assassin, Holy Terror, Social Mayhem (ammesso che abbiano mai fatto una maglietta), Vanadium (no, con questa avrei più fortuna ad un festival di bikers con la panza…), Onslaught, Coroner (a dir la verità c’era uno con la maglia di RIP ed ero quasi tentato da andargli a stringere la mano…), Warfare, Atomkraft. Si, con una maglietta degli Atomkraft è assai probabile che rimorchi, la stessa percentuale di successo di uscire illeso al ventennale dei peggior amico con su una maglia della banda bassotti e/o viceversa. Proseguiamo…
Vedo una seria percentuale di trentenni presenti, gente cresciuta a piazza di spagna tutti i pomeriggi e che adesso lavorerà al mercato ittico, della serie “me lo diceva sempre pora mamma de studià, ma io me ‘mbriacavo tutti i giorni coi senza ritegno e gli outrage…” Ed un po’ stento a credere che il revivalismo tocchi anche certi ambienti magari più “volatili” di altri, saranno mie strane proiezioni/paranoie. Comunque un crocchio di over trentenni ha passato mezzo concerto a farsi foto di gruppo con macchinette digitali manco avessero avuto 15 anni. Anche il contingente femminile è in forma discreta anzichenò, e parte di queste mistress occuperanno i miei sogni notturni bagnati dell’immediato dopoconcerto. Forzati nel trip anni 80, ad un certo punto eravamo anche convinti che suonassero di Destruction, ma in realtà eravamo in delirio mistico senza saperlo… ad ogni modo, a ribaltare i risultati dell’ultima guerra mondiale arrivano i Testament che a me non dicevano nulla quando avevo 16 anni ed adesso che ne ho 33 me fanno ancora più cagare. Tutti i cantanti che pesano più di cento chili ad eccezione del vecchio melo, di billy milano, del cantante dei poison idea mi fanno cagare e chuck billy non è da meno. Soprattutto quando ci si presenta con una mezza asta da microfono mimando assoli di chitarra; ma come fai se è un asta del microfono, anzi mezza asta… ma non ce l’hai una dignità ?!? no… Brutti ieri, brutti oggi. Eppure la gente apprezza, canta, non ci capisco un cazzo probabilmente, ma sono proprio terribili. Crucchi battono yankee 13 a zero.
Al quinto pezzo decidiamo di darci. Il mio socio era peraltro reduce da una settimana di fuoco su vari fronti ed era persino riuscito ad addormentarsi seduto, durante il set dei Sodom, non so se rendo… A posteriori sapremo che a concerto tagliato per questioni di tempi ridotti, la folla inferocita si scalmanerà ulteriormente in lancio di oggi vari ed assortiti.
Varie ed eventuali conoscenti incontrati
Altro fan degli Hellhammer con maglia nera del demo (la vendono su ebay). Avevo una mezza intenzione di picchiarlo e aggiudicarmi la piazza della unica maglia orginale, ma ho lasciato perdere…
Constatato con scopi antropologici certi atteggiamenti del metallaro che escono fortemente da ogni comprensione umana… ma già si sapeva.
Questo è quanto, probabilmente mi sono scordato qualche cosa per strada di particolarmente interessante (tipo il mio socio che sprezzante delle conseguenze gastrointestinali si è preso un pezzo di pizza radicchio e gorgonzola, alla faccia di quelli che asseriscono che l’unica pizza è margherita e non si discute), long live metal, metal up your ass, metal militia, metal urbaine e basta così.
Per il resto, vago nella poca voglia di fare, mi struggo sul senso della vita e per questo mangio come un forsennato. Con il risultato che oggi mentre stavo in quel ridente posto che è la fabbrica del frusinate, scoreggiavo dentro la tuta dupont usa e getta, creando un effetto zyclon-b barra sauna da casa veramente tremendo, con conseguenze di stagnazione di gas mefitico da far alzare il livello d’allarme della sicurezza nazionale… se solo bertolaso avesse sentito quella roba avrebbe subito messo su un unità di crisi. Per la sezione “altamente trash”, chiudiamo anche per questa volta…
Visto Che scrivo poco su queste lande oggi voglio anche dilungarmi senza senso… no anzi no, andatevela a pigliarvela nel culo che ho già dato troppo, poi non saprei che scrivere la volta successiva. Oi!
giovedì, luglio 14, 2005
titolo non pervenuto per scarsi pensieri...
Ok, l’ho detto e l’ho fatto. Ho sentito M.R. e mi sono fatto trovare sotto casa sua, dove abitava 20 anni fa, alle ore 8.45. Si è svegliato ed è sceso giù 20 minuti dopo. Siamo stati a parlare per oltre un ora, dopo oltre 3 lustri che non ci vedevamo. Sarà che sebbene sono noto alle cronache come quello che “non ha amici”,ero preparato ad un confronto con uno che non vedo da un tot ma è come se non vedessi da quattro giorni. Invece M.R. è cambiato. O forse avverte molto più di me i lustri passati e non si lascia andare. Non è uno da “… me pari ttu’ zzio!”, live. Io invece si e mi abbandono a sfondoni vari ed assortiti, a prendere per il culo gli ex compagni anche se non li vedo da secoli, a ridere di quella carogna della professoressa di italiano trapassata qualche anno dopo che noi eravamo usciti di scuola, a chiedere di questo e di quello. Invece M.R. no. È uno compassato che non si lascia prendere dall’evento e tiene dentro tutto. Sarà tattica, sarà carattere. Butto qualche pietra per capire come si dibatte politicamente, ma niente, non raccoglie. Gelido e calcolatore. Raccatto un po’ di notizie sugli ex, ma niente di eclatante, niente storie di cinghiate alla sera o tossicità assoluta. Solo qualche gossips non rivelato su uno che già all’epoca era in odore di guai. Invece anche il mio vecchio compagno di banco ha dei marmocchi. Totalizzo tre compagni con coppie di marmocchi contro quattro che non ne hanno proprio. Resto; non pervenuto.Lavori standard, niente di incredibile, nessuno arruolato nella legione straniera, nessuno si è fatto scoppiare a Gerusalemme al grido di “allah è grande!”. Temo di rimanere il più esotico della partita qua dentro. Rivanghiamo eventi che avevo dimenticato; tipo quando fummo portati dentro a forza io e lui dal bidello al cospetto della preside, indi sospesi, perché eravamo fuori scuola che ci prendevamo selvaggiamente ad ombrellate. Si, perché eravamo un po’ violenti in giovane età. Fare a botte era cosa non normale, ma capitava. Poi sono arrivati i crass e hanno rimosso anche la violenza. Intorno alle 10.20 dopo il bar ed altre storielle più o meno divertenti, M.R. si accomiata visto che si deve discutere del suo aumento in ufficio. “ci si vede”, “…quando passi” “ci vediamo al mare…”, “andiamo a mangiare insieme…” … poi sai che non è così, ma va comunque bene. Ciliegina sulla torta deciso a vincere la coppa dell’esotico a tutti i costi, dopo gli improbabili pinocchieschi inviti a cena, rivelo la mia dieta particolare al malcapitato, fa una faccia stranita ma anche qui non penetro più di tanto. Va bene, ci si vedrà tra altri tre lustri e passa…
martedì, luglio 12, 2005
no sistema mai mai
no al sistema no al sistema!
no al sistema mai mai...
Chiamata sul cell. di un numero non conosciuto. Ovviamente non si risponde. Io sono peggio di Al kaeda o come si scrive. No forse loro avrebbero dato fuoco al telefono. Passano dieci minuti e mi chiama sto mio amico storico: “ti ha chiamato??” “mi ha chiamato chi ???” per farla breve a chiamarmi era sto tale compagno di scuola, amico dell’epoca che ha organizzato una cena della classe media. Solo che la cena è stasera ed ora sono le 18.00. Ok, titubo un po’,. Ma richiamo il numero sconosciuto, anche se vista l’ora, i km che mi separano dall’urbe, il fatto che sono reduce dalla campagna ed abbisognerei di una lavanda corporea nonché che dovrei anche decespugliare la barba e soprattutto che per un evento simile abbisognerei di una settimana per somatizzare e quindi presenziare e tutta una serie di congiunzioni astrali che mancano all’appello… insomma non ci vado. M.R. uno degli amici fidati dell’epoca, degno compare di storia della cinematografia italiana quali “delitto in formula uno” e “fracchia contro dracula”, nonché bocciato, categoria in cui nutrivo esagerata affidabilità e speme (e che un bel dì mi avrebbe abbracciato come affiliato più volte) , mi risponde al telefono mentre è su un’altra linea a parlare con qualcuno di grosso. Al secondo minuto in cui faccio da terzo incomodo, stacca il suo primo interlocutore e viene apostrofato da me con “call center o muovi miliardi conto terzi ???” e parte una conversazione di mezz’ora , come se non ci si vedesse da un giorno quando in realtà non ci si vede da un diciassette anni all’incirca. Sì perché gli eroi della rivoluzione non hanno più legami con il passato o quasi e difatti non ho alcun contatto con gente delle medie dai tempi del liceo in cui qualcuno delle medie confluì insieme a me, ma in realtà non saranno più di 5-6, tutti gli altri sono spariti nell’oblio da 19 anni netti. Scoppia l’ilarità generale quando uno attacca con un “guardati com’eri, guardati come sei…” ed all’unisono “me pari ttu’ zio!” del sempreverde Finocchiaro. M.R. alla fine si è ripulito delle bocciature con laurea e master, finendo a lavorare in federcalcio; dopo questa ferale notizia gli ho promesso una sprangata non appena Lotito dichiarerà la bancarotta. Non riesco a sapere notizie più dettagliate di altri fantasmi del passato, a parte che una delle bone della classe ha un paio di marmocchi, l’altro dei bocciati della classe, peraltro un pezzo di pane vivente, ha altri due marmocchi e vive fuori roma, che il figlio dell’ufficiale dell’esercito è chirurgo estetico e forse che l’altra bona della classe ha a che fare con l’infermieristica. Oggi, cercando online potrebbe da esse che uno di classe che abitava nella via dove ho abitato dieci anni (e sono riuscito a vedere una sola volta) lavora, laureato, all’ufficio dove ha lavorato mia madre per una venticinquina d’anni… Ecco, mi sono perso un bell’evento. Alle 22.00 ho iniziato a maturare un po’ di tristezza per la mancata presenza. Ho sempre sognato di sapere che fine avesse fatto questo e quello. All’unica riunione fatta 4 anni dopo la fine delle medie, uno dei bocciati si presentò pelato e con il bomber; peccato che era alto un metro e 55 e pesava 40 chili.
Domani vado a rompe le palle a M.R. e mi faccio raccontare tutto mannaggia al santoddio. Sarà che non è voglia di vedere la gente, ma più il desiderio di sapere che diavolo fa adesso. Che poi a ste’cose uno si vede la sera e tutto splende di luce propria; ma le storie belle tipo marito che ti prende a cinghiate tutte le sere, tripli divorzi, protesti e sotterfugi, “si, sono manager di una mia holding particolare” e poi fa i traslochi su un autocarro manco suo, “sono nella sicurezza” e fa il celerino allo stadio tutte le domeniche a picchiare selvaggiamente chi capita… no queste storie non saltano mai fuori, haimè. Forse perché non sono nemmeno tali, in realtà il più esotico di tutti li in mezzo potrei essere davvero io ed ho fatto bene a starmene a casa… chissà…
sabato, luglio 09, 2005
so soon after you've gone
my senses sharpen
Today is the day parte uno. Pummarola pachino in vasetto; from orto to dispensa. Per l’occasione Cavalli è propenso all’utilizzo di una maglietta dei septic death, rossa. Renderà l’inguacchio mimetico.
Le tre b dopo le tre i; abbiamo un presidente evidentemente genio incompreso. Inviterei comunque eventuali ardimentosi dell’insurrezione islamica a porre come bersaglio non piazza dei cinquecento a roma, bensì una simpatica villa nella ridente campagna in prossimità di arcore, provincia di milano. Io ve l’ho buttata li.
Anche se secondo me le bombe le ha messe la cia per far passare sottobanco il fatto che cina ed usa varano leggi secondo cui chiunque possa tirar su una centrale nucleare nel proprio giardino di casa, vicino al magazzino degli attrezzi, o nei condomini di shangai, tra un appartamento 5x5m e l’altro.
Skiitsystem porco dio!
Avvistata e frequentata ex dolce metà di 7 anni or sono. Dalla frequentazione si evince che gli anni passano e cambiano per tutti, tranne che per me.
E quindi… Gaznevada porco dio!
Sono poco ispirato. Perdo l’uso della favella ogni giorno di più e i pensieri vengono una tantum, rimangono pochi secondi, prendono la porta e scappano. Neanderthal, sto arrivando!