martedì, marzo 30, 2004
Sei tu che lo vuoi e tu cercherai di portarmi alla realtà senza casa non si sta... al decimo anno di vita, anzi undicesimo nel bunker soa ho deciso di far mettere delle finestre insonorizzate un po’ più serie di quelle che avevo del 15/18, doppi vetri, telai in alluminio, silicone da tutte le parti. era ora. 2 mijoni e 8 piotte pari a 1440 euri, iva esclusa. ho ancora i vetrai dentro casa, dalle 10 del mattino e ce ne abbiamo perlomeno fino alle tre del pomeriggio ad essere ottimisti. dopo aver speso sti soldi ho pensato che sarebbe ora de annassene dal bunker soa. per una volta gli operai presenti non sono antipatici… se me ne vado, affitto il bunker soa. ma dato che sono fumigante di spirito hardcore ve lo dico subito de lassà perde, che qua nun ce se vive bene e poi diventate come me… oi!
domenica, marzo 28, 2004
...Boia infame delatore è il vocabolo che senti... Ho comprato il mio Indigesti / Wretched nel 1989 per trentamila lire. Uno dei dischi italiani del giro hardcore-punk tra i più ricercati e costosi. Lo presi da Stiv Valli T.V.O.R. e pensai che era uno lungimirante a tenersi sempre qualche copia da parte dei dischi che distribuiva all’epoca. Il filo telefonico tra Roma e Zabriskie Point, il suo negozio di Milano, era particolarmente rovente all’epoca. Ogni due mesi si faceva un ordine cumulativo tra me, Stiv Ahead e qualche altro baldo giovine del giro locale di oltre tre piotte, che nel 1989 non erano poco, considerando anche il fatto che i dischi costavano circa la metà. La cosa che mi lasciava basito era che alla mia domanda "ce l’hai –metti qua il nome di qualsiasi disco punk-hc italiano dal 1981 al 1989 - ???" Stiv rispondeva con "si, me ne dovrebbe essere rimasta qualcuna da parte, devo vedere". Ho sempre pensato che avesse intere scaffalature con decine se non ventine di crashbox-kobra-upsetnoise-wretched-negazione-disper/azione-upside-indigesti e compagnia bella; opportunamente stoccate a prendere polvere , ma una polvere che di giorno in giorno ne accresceva il valore. A qualche vecchio del giro era anche venuto in mente di assoldare qualche malavitoso che facesse irruzione a casa di Stiv a Como e che grattasse tutto il suo prezioso contenuto vinilico…. tanto la leggenda di Stiv era enorme. Oltre al punk italiano Stiv aveva pure tutto un certo tipo di hardcore americano che in giro non si trovava. Bastava domandare e lui ce l’aveva da qualche parte. Stiv Ahead ipotizzò un giorno che dentro Zabriskie ci fossero i nostri busti in bronzo a rimembrare la fortuna lasciata nelle tasche del cumenda comasco naturalizzato milanese. Ecco, Stiv aveva capito tutto fin dall’inizio, era uno avanti con i tempi. Se avessi tenuto tutta quella roba in tot copie adesso non sarebbe la stessa cosa. Sarei talmente ricco che detterei il blog ad uno schiavo sottopagato… Forte Stiv…
sabato, marzo 27, 2004
Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei, sono una merda messa sotto da una mandria di gazzelle africane in forte corsa prima di lanciarsi nel burrone alla cazzo di cane. la costola torna a far male. al posto del petto ho una zolla di centrocampo dopo un match nuova zelanda - isole tonga, di rugby ovviamente. dio balaustra. odio tutto e tutti. non mi meritate. ps gli XhoodcrewX sono rinviati a data da destinarsi. tanto di cappello agli altri soci per la sportività…
Nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma, nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai
lunedì, marzo 22, 2004
PS
gente più informata di me dice che il concerto a pirateria è il 3 aprile e non come avevo erroneamente cappellato sotto...
oi!
venerdì, marzo 19, 2004
spero venga la guerra con i suoi orrori e le sue stragi perchè solo allora capirai che potevi far qualcosa pensieri random
venerdì, marzo 12, 2004
...se la vita è solamente
un supermarket
se non c'è certezza
di un futuro dignitoso...
Ci sono problemi che la gente si porta dentro e ciclicamente saltano fuori. Il mio principale dell'ultimo periodo è "come cazzo si tagliano le puntarelle?". Ho avuto dentro casa svariate volte siffatto ortaggio senza ricavare nulla sulla sua affettazione. Sono dei mostri verdi e baffuti, ma quando te li portano gli altri sono carini, piccoli e delicati (se si scansa l'aglio...). Mi sento veramente sconfitto e depresso.
mercoledì, marzo 10, 2004
see them walking hand in hand across the bridge at midnight heads turning as the lights flashing sono il classico tipo che non puoi portare da un distributore di dischi. era anche parecchio che non passavo in uno di questi posti vietati ai più, aperti a chi ha delle porte aperte ( e vi assicuro che questa è una delle poche, per il sottoscritto). mezzora di giro orientativo. ad ogni scaffale il pallone diventa sempre più totale. passano gli scaffali ed inizio ad avere pruriti, mi sto attaccando a tutto. vaglio anche l’ipotesi di uscire con un cd di vasco rossi dell’epoca. non trovo il bon jovi che volevo e mi scordo di cercare i darkness. con disappunto non trovo un best of battiato. alla fine lo score segna i seguenti punti cd duran duran – rio duran duran – s/t kiss – dinasty power station s/t sigue sigue sputnik – dress for excess spandau ballet – parade abba – classic cure – boys don’t cry motorhead – aces of spades depeche mode – music for the masses depeche mode – some great reward cofanetto triplo dvd parte terza de I Simpsons Simpsons e Motorhead a parte inizio a preoccuparmi per la mia sessualità…Anzi, I Simpsons ce li rimetto pure. E’ comunque un dato di fatto che la musica sia finita nel 1988...
giovedì, marzo 04, 2004
E non crederete voi, resteremo qui a guardare... Odio Ikea. Ho già avuto modo di farlo presente. Tuttavia con una certa costanza mi ritrovo sempre ad incollarmi sulle spalle mobili di truciolato del cazzo da assemblare sperando che dentro alle loro belle confezioni piatte non siano fallati di loro e sperando anche di non fallarli di mio con la mia arte carpentiera da scuola radio elettra (ovviamente per corrispondenza). Odio Ikea perché se avessi dei soldi andrei da un cazzo di architetto e gli direi pensaci tu, pijati sti 20000 euri, fa un po’ come cazzo ti pare. Dei muscolosi rednecks romano-coatti arriverebbero e monterebbero tutto in quattro e quattr-otto, roba solida che dura, eco-legno, fen-shui, corredati da troioni nell’idromassaggio e coca party. Invece ho dietro alle mie spalle uno scheletro di cassettiera di merda che mi guarda in cagnesco; le viti per i cassetti sono finite senza però che i cassetti ne beneficiassero, quindi rimane uno scheletro. Odio Ikea.